Fatti di vita
Vita quotidiana & co
Key search vol. 2
1
A grande richiesta, le stravaganti parole che vi hanno portato sul mio blog:
- computer forensic roma neolaureati -> in bocca al lupo!
- dove è stato girato rotolando verso sud -> ancora? Brasile! A Rio!
- analizzare un pcap facebook -> siamo messi male eh?
- avvocato stefano aterno -> una grande persona ed uno stimato professionista :-)
- deft extra 3 manuale d’uso -> cosa c’è di complesso nel cliccare delle icone?
- deft linux non si installa -> infatti non è installabile!
- frate pietro -> NO! si scrive tutto attaccato!!! Sarà la 34982478247 volta!
- inviare log a server splunk -> è la base della base, se ci poniamo queste domande siam messi bene eh? :D
- le microonde -> o_O”
- parla delle novità e dell’utilità dei blog -> O_o”
- piero grasso -> forza e coraggio che di lavoro ce nè!
- schieramento politico sky tg24 -> che io sappia non ne ha, ma di certo non trovi qui la risposta
- smau proiezioni per il 2011 -> proiezioni de che?
- utilità linux deft -> sapessi!!!
28 anni di uptime
0Mica male eh…. :-)
Ogni anno mi piace scrivere sul blog il giorno del mio compleanno. E’ un bel po di tempo che non vi aggiorno su nulla, questo perchè sono stato sommerso (e meno male) di impegni lavorativi e grandi novità su tutti i fronti; prometto che pian piano riprenderò con la scrittura e il post di link interessanti, giuri giurello! :-)
Entro la prossima settimana sarà rilasciato l’ultimo aggiornamento di DEFT 6 che comprenderà, oltre ai soliti bug fix minori (compresa la possibilità di fare il boot via usb), anche l’aggiornamento di alcuni tool come DFF e l’inserimenti di nuovi programmi per ottimizzare il lavoro delle time line e l’incident response mediante l’utilizzo di DEFT Extra.
Per Smau Bologna sto preparando insieme ad una new entry (non vi svelo ancora il nome), un interessante intervento sulla IT Security, ma non è ancora giunto il momento di svelarvi tutto… a breve sarete informati.
Titoli e sottotitoli
2
10 volte su 10, quando sono in aula per un dipattimento, o il PM o il Giudice di turno mi chiamano ingegnere. 10 volte su 10 mi rivolgo con gentilezza verso di loro e spiego che non sono un ingegnere ma bensì un normalissimo “dottore” (come scritto nella mia lettera di presentazione). Ci tengo sempre a specificarlo e questo non perchè mi stiano antipatici gli ingegneri, ma perchè dichiarare un titolo che non si possiede, è reato (falso ideologico); questo vale anche per chi si spaccia professore o dottore quando non lo si è.
Nel 2006, quando iniziai a lavorare in università, la prima cosa che mi fu spiegata fu quella di non usare titoli che non mi appartenenevano, questo perchè quando si fa docenza e si è nuovi al cospetto di una classe, lo studente medio tende a chiamare professore l’oratore che sta facendo lezione; siamo ormai nel 2011 e continuo a leggere di persone (anche competenti e ben preparate) che non essendo ne laureate, ne iscritte all’albo degli ingegnieri, ne docenti universitari, continuano a farsi chiamare dottore, ingegnere o professore. Allo stesso tempo conosco altri “soggettoni” che se vengono apostrofati con un qualsiasi titolo di studio, si offendono e fanno presente che non sono laureati e che non ci hanno nemmeno provato :-)
Todo list per gennaio 2011
0
Il tempo vola, ed è sempre poco! Come disse un mio caro amico: “ci vorrebbero le giornate da 30 ore”.
- Rilasciare DEFT 6 stable: entro i primi giorni di gennaio sarà fatto (per adesso solo in lingua italiana)
- Rilasciare documentazione ufficiale DEFT: idem come sopra, saranno rilasciate in contemporanea
- Macchina virtuale DEFT 6: portate pazienza, questa arriverà a fine gennaio
- Portare a termine le perizie 2010 non ancora terminate
- Ultimare il mio nuovo progetto
- Riuscire a visitare Parigi sotto la neve pur non avendo dopo sci e o stivaletti
- Arredare il bagno piccolo di casa
- Acquistare un lampadario per la sala (anche se mi sto affezionando ai porta lampade con cavo elettrico dondolante)
- Battere Gigi a PES 2011, 3 volte di fila
- Ricordarmi di mangiare e bere per sopravvivere…
Qualcuno se ne è accorto
0
Riporto un interessante articolo del fatto quotidiano che parla dei debiti dello stato verso le aziende che fanno le intercettazioni. Debiti accumulati da almeno due anni e mai pagati. Non tutti sanno però che il problema non è solo focalizzato su chi fa intercettazioni ma su tutte le aziende e i liberi professionisti che lavorano per le procure. Il ritardo medio ad oggi è di circa due anni. Solo alcune procure (generalmente le più piccole) riescono a mantenere “delay” umani (6 – 8 mesi) per il pagamento di una CTU.
Per quanto mi riguarda tra pochi mesi toccherò il record personale di tre anni di attesa per il pagamento di una CTU. Enjoy :-)
Riporto il pensiero di una professoressa
0
Ogni volta che apro la pagina facebook (non molte volte direi) mi chiede, il signor facebook, a cosa sto pensando, e siccome questa domanda mi imbarazza mi sembra di non pensare a niente, e sto zitta.
A cosa sto pensando, mi chiedi, signor facebook.
Penso che non debbo finire la scatola dei torroncini, se voglio continuare a stare nei miei panni.
Penso che domani ho cinque ore e non ho neanche lavato i capelli. Però ho fatto l’albero di Natale.
Penso ai miei cari, ai miei figli e nipoti.
Penso a Claudia, sempre, anche quando credo di non pensarla.
Ma stasera c’è di più, stasera: penso alla bellezza.
Perchè stasera l’ho toccata con l’anima: si chiama don Luigi Ciotti, Dario Fo, Daniele Silvestri, Piero Grasso, Benedetta Tobagi, Stefano Bollani. Si chiama ancor oggi, come sempre, Fabrizio de Andrè.
E si chiama Roberto Saviano.
Un ragazzo giovane, colto, meridionale; neanche bello da impazzire: non è un tronista, non fa la fiction, non fa i realiti nè i talent. Racconta, e scrive, e mi rimescola il sangue di quella sensazione che è metà lacrime e metà gioia di poterle provare, quelle lacrime.
Il racconto che Roberto ha fatto dei ragazzi morti all’Aquila, morti di terremoto e di incuria nel costruire, il racconto umano, umanissimo, di quelle vite che ha saputo sfiorare, toccare e animare, ha dato un nome e un volto a quelle che per molti sono immagini televisive, brutte e strazianti, ma immagini. le ha riempite della sua umanità e della sua cultura della sua capacità di parlare e di farci entrare dentro le cose, non più spettatori alla finestra, ma anche noi lì, con loro, con i loro genitori e amici.
Roberto mi ha riportata alla vita.
Ed è poco più che un ragazzo.
E mi fa venire in mente i ragazzi, le ragazze che ogni giorno incontro nel mio lavoro, tutti a me cari perchè sono preziosi, si, preziosi perchè sono il domani, la proiezione sul mondo dell’umanità.
Anche loro con le vite belle o faticose, difficili o tranquille ma mai banali.
Perchè nessuna vita è banale, ed una trasmissione creata sulla parola, sull’impegno civile, sul sorriso e sul sentimento ce lo ricorda, se ancora non siamo narcotizzati dal niente che ingurgitiamo sotto forma di spettacolo, dal niente che leggiamo, dal niente su cui NON discutiamo.
Stasera ho toccato la bellezza, e mi sono venuti in mente i miei ragazzi, quelli che per oltre trent’anni ho frequentato, quelli che vedrò domani e che sono contenta di vedere: perchè i ragazzi sono belli, e sanno ancora ascoltare, e sono capaci di “sentire”.
Saviano ci serve a far sì che non perdano questa qualità, la più umana tra tutte.
Perchè ce ne sono tanti così, anche se non arrivano in televisione e anche se, per fortuna, nessuno li minaccia di morte.
Perchè la bellezza ce l’abbiamo: basta riconoscerla.
E amarla anche un po’.
Verdiana Venerucci