Fatti di vita

Vita quotidiana & co

Un aiuto per Haiti

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Io e i ragazzi di DEFT abbiamo deciso di donare tutti i ricavi degli ads Google ai terremotati di Haiti.
A partire da oggi ogni singolo centesimo sarà donato in beneficenza.

Ecco il link dell’annuncio sul sito di DEFT: http://www.deftlinux.net/2010/01/27/helping_haiti/

Geniale!

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Google Italia censura come in Cina?

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Premessa: quello che ha fatto Massimo Tartaglia è il gestio di un folle e non di chi ha idee politiche diverse da quelle del premier; nessun tipo di violenza può essere giustificata e non è la via da seguire per esprimere concetti o idee.

Adesso mettiamo da parte  lo schieramento politico e provate subito a cercare con le seguenti parole chiave in Google immagini: “Berlusconi Tartaglia”.

Il risultato? Il nulla più totale, nemmeno una fotografia! Non è che stiamo diventando una succursale dell’informazione al gusto del pollo alle mandorle?

Update: Spero che non sia stato il mio post a scaturire questo chiarimento…. :-)

Facebook e la beffa dei gruppi con le crisi di identità

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Tra un mksquashfs e un test di file pcap da dare in pasto ad Xplico sulla ormai imminente DEFT v5x, mi sto divertendo nel leggere le imprecazioni dei miei amici su Facebook che solo ora si sono accorti che i gruppi di dubbia utilità come “Facebook gratis nel 2010 solo se siamo in 1.000.000″ oppure “Il jekpot del super enalotto ai terremotati dell’Aquila”  e molti, ma credetemi, molto molti altri si sono tramutati, in preda ad una evidente crisi di identità, in gruppi di solidarietà al premier Silvio Berlusconi. E’ da circa un anno che io e Massimiliano Dal Cero spacciamo link sulla nostra bacheca spiegando che i gruppi alla “Attiva la nuova chat di facebook” o “Attiva l’account Vip oro super sboron edition” altro non sono che delle grosse reti da pesca gettate nel mare di Facebook per fare del vero e proprio phishing catturando quanti più account possibili in un gruppo, da utilizzare un giorno a proprio piacimento o magari rivenderli ad agenzie di marketing per della pubblicità. A chi non farebbe gola un pacchetto da 1.00.000 di account a cui inviare messaggi di pubblicità totalmente legali senza che essi possano essere considerati spam? E’ tutto grasso che cola per chi fa un lavoro (come il politico) basato sulla divulgazione di informazioni, pensieri, marketing o che dir si voglia.

Primi a cascarci (volutamente?) sono state molte testate giornalistiche, radio, tv e telegiornali nazionali che hanno sparato la notizia subito dopo il classico filmato del lancio della statuetta del duomo contro il nostro premier; da qui è partito immediatamente una riflessione mediatica del genio di turno che ha condannato i gruppi contro Tartaglia (e qui sono d’accordo pure io) ed elogiato i gruppi pro Silvio Berlusconi.

Detto ciò, per l’amor proprio e del vostro cervello, da oggi evitate di iscrivermi ai gruppi da “bimbo minkia“, soprattutto per chi da anni ormai ha superato la maggiore età.

Vi saluto lasciandovi dei link che raccolgono e spiegano il fenomeno dei gruppi esca:

http://www.catepol.net/2009/02/19/le-bufale-su-facebook-non-cascateci/#axzz0YNE5ywby

http://www.facebook.com/group.php?gid=202739853728&ref=mf

San Chiambretti da Bari

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Autocritica e pura verità in soli 56 secondi! :-)

Digital divide o information divide del sud Italia… chiamatela come volete

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Le testate giornalistiche di tutta Italia e i principali TG nazionali (e non) ci hanno letteralmente fracassato i maroni per un anno intero con la questione “quote latte”. Alla fine gli agricoltori (in maggioranza del nord Italia) hanno ottenuto ottimi risultati, anche grazie alla pressione mediatica della stampa che giorno dopo giorno, stampa su stampa, hanno raccontanto il problema sensibilizzando la nazione.

Fatta questa premessa, qualcuno di voi mi sa dire se ha mai sentito parlare degli scioperi che da circa due mesi stanno paralizzando (nel vero senso della parola, piazze, strate e statali sono state occupate e presidiate per diversi giorni) la Puglia per la delicata questione degli alti costi di produzione e della bassa remuneratività dei prodotti agricoli al sud? Nessuno, ad eccezione degli abitanti della regione che hanno sentito e visto con i loro occhi la manifestazione o che hanno ascoltato il tg regionale o letto le testate giornalistiche locali (testate come la Gazzetta del Mezzogiorno).

Siamo ancora ai tempi della seconda guerra mondiale con gli italiani di serie A e quelli di serie B? Perchè nessun tg serio (Sky TG 24) o pagliaccio (TG4) non ha mai raccontato la problematica? Perhchè le testate giornalistiche nazionali non hanno dedicato uno stralcio di colonnina in fondo al giornale? Perchè nessun sito Internet di testate giornalistiche nazionali ha mai affrontato il problema? Si parla tanto di ricchi che vanno a trans, ricchi che vanno a prostitute, ma mai dei “poveri” lavoratori che tutte le mattine si svegliano alle 4.30 per andare a lavorare nei campi del sud, gli stessi agri che sfamano quotidianamente una gran parte dell’Italia.

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